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La Rete Montagna (alpine-network) è unassociazione internazionale
di Centri di studio sulla Montagna. Vi appartengono istituti di indubbio
valore e competenza nella ricerca scientifica, culturale, artistica,
interessati allo studio della montagna e della vita di montagna,
dallUniversità di Innsbruck, Klagenfurt ed Udine, al Dipartimento
di Geografia di Grenoble, Milano e Padova, all'Associazione italiana
insegnanti di Geografia e molti altri. Ciascuno di essi si occupa
di un particolare settore di competenza: geologia, controllo idraulico,
comunicazioni stradali, toponomastica, meteorologia, portanza del
territorio, geografia, cultura alpina, storia locale o altro.
Il consiglio attuale è composto da Karlheinz Töchterle rettore dell'Università di
Innsbruck, presidente, Roland Psenner, vicepresidente, da Francesco Micelli,
Sandro Silvano e Ester Cason Angelini, consiglieri. I soci fondatori sono 10
(vedi Statuto) cui si sono aggiunti altri 9 enti
Lobiettivo è quello di cogliere i fondamenti che hanno
retto la vita delle popolazioni di montagna nei tempi passati per riuscire
a proporre soluzioni altrettanto valide per coloro che oggi traggono
il loro sostentamento dalla vita in montagna. Numericamente le popolazioni
di montagna sono senza dubbio una minoranza rispetto a quelle di pianura,
ma ciò non comporta che ne debbano accogliere e ripetere i modi, le
impostazioni. Notiamo anzi che è proprio per sperimentare un diverso
modo di vivere che la gente del piano affolla la montagna.
Fatte salve quindi le peculiarità della gente di montagna, lassociazione
in consorzio permette di unire le forze, vagliare le idee, verificare
la ripetibilità di iniziative in ambienti montani diversi. Raccolta
e valutazione di progetti, incontri e scambi di notizie sono così le
prime attuazioni della Rete. Sembra impossibile, ma spesso non si ha
notizia in Veneto di sistemi di lavoro o di ricerca applicati in Val
Venosta, analogamente non si riesce a trovare collaboratori a Coira
per una mostra sullarte lignea a cui aderiscono già istituti della
Carnia e del Tirolo. Un primo ausilio che porta la Rete è così linterscambio
di informazioni sulle attività, sulla disponibilità di partner per lavvio
di progetti, sulla reperibilità di materiali bibliotecari archivistici
e museali connessi.
Un secondo risultato, che facilmente consegue al precedente è la possibilità di
avvio di progetti congiunti, di reperimento di fondi comuni. Per
tutte le iniziative inoltre rivolte al contatto con il pubblico (mostre,
corsi, convegni) si ha un vasto effetto di amplificazione per i numerosi
terminali che la Rete raggiunge.
La partecipazione alla Rete Montagna è quindi una scelta, sia per il
campo di attività sia per lorientamento delle soluzioni che vengono
chieste. La Rete è nata da un convegno sulle culture dellArco
Alpino, conclusosi con la firma di una Risoluzione di rispetto della
Montagna, sottoscritta dalla Convenzione delle Alpi 8.giu.1996.
Da essa è nato il Comitato Promotore costituito di 9 membri, che ha
dato origine allAssociazione internazionale Rete Montagna. Da
allora il numero delle richieste di adesione allAssociazione continua
ad aumentare. Lambito di attività infatti è vasto ed estremamente
nuovo.
Agli associati viene chiesto di attivarsi nel proprio settore specifico
con studi, iniziative e di metterli a disposizione degli altri soci
o, se preferiscono, di tutto il web anche attraverso il Forum di discussione
dell'AlpineNetwork.
Si supera la formula vecchio-è-bello emblema delliconografia
montana da Alpitour, come pure la ricerca-dello-sviluppo-eco-compatibile
riedizione in veste ecologica di progetti finanziari scontati, per proporre
invece la chiara enunciazione di una propria identità dignitosa che
non ricerca tassi di sviluppo sfolgoranti ma il rispetto dovuto a una
cultura che conserva la sua vitalità da molti anni.
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