Statuto della Rete Montagna

Denominazione – Sede – Scopo

1. E’ costituita l’associazione “RETE MONTAGNA” Associazione internazionale di Centri di studio sulla Montagna, fra enti, associazioni, fondazioni, organizzazioni, istituti pubblici e privati. i quali svolgano e promuovano, in qualsiasi forma e modo, attività di studio e ricerca sul tema della montagna, della vita in montagna, della cultura montana nelle sue varie espressioni e tradizioni.
2. Essa ha sede in Belluno (BL), Piazza Mercato n.26.
3. L’associazione non ha scopo di lucro. Ha l’esclusivo perseguimento di finalità e solidarietà sociale. L’associazione si propone di istituire una rete di collegamento e comunicazione tra gli associati, così che vengano incrementati il coordinamento, il confronto, l’interscambio, l’aggiornamento reciproco, la diffusione, la conservazione del patrimonio scientifico e culturale degli stessi associati, il potenziamento sinergico delle loro iniziative e delle loro esperienze. E questo al fine di favorire l’approfondimento della conoscenza della montagna, e una sempre più cospicua valorizzazione della sua cultura e più efficace tutela della sua conservazione più vitale.

L’associazione persegue i suoi scopi attraverso:

  • la costituzione di un catalogo unico delle sezioni bibliotecarie e delle fonti documentarie consultabili presso i singoli associati;
  • la pubblicazione di un bollettino di aggiornamento sui programmi e le attività degli associati;
  • l’avvio di proposte di lavoro e di attività di studio coordinato e congiunto tra gli associati, anche in collaborazione con altri soggetti, promuovendo convegni, pubblicazioni, corsi di formazione, ricerche e studi sulla Montagna: in particolare sulla montagna alpina e sulle montagne d’Europa;
  • l’interscambio delle esperienze proprie degli associati;
  • il coordinamento e l’unione di programmi ed iniziative;
  • l’elaborazione di testi, di mozioni e risoluzioni programmatiche concernenti strategie di promozione e conservazione della vita e della cultura montana, che saranno oggetto di discussione in appositi convegni, rivolti poi, a nome di tutti gli associati, alle Autorità Amministrative, cui è devoluta la responsabilità e l’attività della promozione e della conservazione della cultura montana;
  • ogni altra attività intesa a valorizzare il patrimonio e a perseguire l’obiettivo sociale, anche mediante attività connesse, affini e ausiliarie.

Soci

4. Sono soci i Centri di studio, le Istituzioni, le Associazioni, gli Istituti/Dipartimenti universitari, i Comitati di lavoro sulla montagna, gli enti e le organizzazioni in grado di svolgere ricerche e portare contributi agli scopi sociali. Lo stato di socio è conferito dal Consiglio di Amministrazione. Nella domanda di partecipazione devono indicarsi le generalità dell’ente e della persona fisica che lo rappresenta in seno all’assemblea. Il Consiglio di Amministrazione non è tenuto a giustificare l’inaccoglimento della domanda. Il socio deve versare la quota associativa annuale per far parte dell’associazione, dalla quale decade se tarda oltre 12 (dodici) mesi nel versamento di essa.

Organi dell’associazione

5. Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea dei soci;
  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • il Consiglio Scientifico;
  • il Collegio dei Revisori.

Assemblea

6. L’assemblea è costituita dai delegati dei soci.

Essa è convocata almeno una volta l’anno entro il mese di maggio dal Consiglio di Amministrazione o su richiesta scritta di almeno un decimo dei soci. L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, deve essere comunicato ai soci a mezzo posta, posta elettronica (e-mail), fax e telegramma, almeno cinque giorni prima di quello della adunanza. L’assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale.

7. L’assemblea delibera sul bilancio preventivo e consuntivo, sugli indirizzi e sulle direttive e sulle iniziative generali dell’associazione, sui modi e termini per conseguire gli scopi sociali, sulla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Consiglio Scientifico, del Collegio dei Revisori e dei Probiviri, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sui principi generali del regolamento e su tutto quanto le è demandato dal Consiglio.

8. Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza in prima convocazione, di almeno la metà degli associati e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni modificative dell’atto costitutivo e dello statuto sono adottate a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno due terzi degli associati; quella di scioglimento dell’associazione e di devoluzione del patrimonio sociale col voto favorevole di almeno due terzi degli associati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle-che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

9. Hanno diritto di intervenire in assemblea tutti i soci iscritti nel libro dei soci e in regola nel pagamento della quota annua di associazione. Il socio può farsi rappresentare da altro socio, che non sia membro del Consiglio di Amministrazione.

10. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio e in sua assenza dal Vice Presidente, e in assenza anche di questi dalla persona nominata dall’assemblea. Il Presidente nomina il segretario e se del caso due scrutatori. Egli constata la regolarità e validità dell’adunanza e ne dirige l’andamento. Delle riunioni di Assemblea è redatto processo verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente.

Amministrazione

11. L’associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a nove membri. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione per cooptazione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.

12. Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario. La loro nomina può essere fatta direttamente dall’assemblea. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.

13. Il Consiglio si riunisce a richiesta del Presidente o su richiesta di un suo membro o di un membro del Consiglio Scientifico, e comunque almeno due volte l’anno. Esso viene convocato, con preavviso di almento sette giorni, via fax o a mezzo posta o posta elettronica (e-mail). Le riunioni del Consiglio sono valide se sono presenti la maggioranza dei suoi membri. Le deliberazioni sono valide se adottate col voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. La partecipazione può avvenire anche attraverso collegamento telefonico (audio-conferenza o video-conferenza) purchè siano presenti il Presidente e il Segretario. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto il relativo verbale e questo sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

14. Al Consiglio sono attribuiti tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, al fine di conseguire gli scopi sociali. Esso può emanare un regolamento per lo svolgimento ordinato della vita associativa. Il Consiglio di Amministrazione può delegare ai suoi membri attività specifiche e attribuire loro dei compensi.

15. Il Presidente e in sua vece il Vice Presidente rappresenta legalmente l’associazione verso i terzi e in giudizio. Egli cura la esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio e adotta le deliberazioni urgenti richiedendone la ratifica al Consiglio. Egli presiede le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea.

Consiglio Scientifico

16. Il Consiglio Scientifico elabora le proposte culturali da sottoporre al Consiglio di Amministrazione e propone i temi delle “chiamate di studio” sulla montagna. I membri del Consiglio Scientifico partecipano alle riunioni del Consiglio di Amministrazione con voto consultivo. Il Consiglio Scientifico È composto da cinque a undici membri, nominati dall’assemblea, tra persone particolarmente qualificate per la loro conoscenza scientifica e culturale della montagna. Essi durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. E’membro di diritto per quattro anni il Presidente dell’associazione, trascorsi i quali può essere eletto e rieletto. Il Consiglio Scientifico si riunisce almeno una volta all’anno. Non È dovuto alcun compenso per la partecipazione alle riunioni del Consiglio. Il Consiglio di Amministrazione può loro attribuire dei compensi per incarichi specifici loro affidati.

Collegio dei Revisori

17. La gestione dell’associazione È controllata da un Collegio di Revisori, costituito da tre membri. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Essi dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione al bilancio preventivo e al conto consuntivo, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e titoli, e procedere, anche- individualmente, ad atti di ispezione e controllo.

Patrimonio ed esercizi sociali

18. Il patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che diverranno di sua proprietà, da erogazioni, donazioni e lasciti che non saranno destinati direttamente agli scopi sociali. Le sue entrate sono costituite dalle quote sociali e dai ricavi derivanti da manifestazioni e servizi sociali. I ricavi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. I soci non hanno diritto al rimborso delle quote sociali.

19. L’esercizio finanziario si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno. Entro 90 (novanta) giorni dalla chiusura di esso, il Consiglio di Amministrazione predisporrà il bilancio preventivo e il conto consuntivo.

Scioglimento e liquidazione

20. L’associazione si scioglierà su delibera di un’assemblea appositamente convocata, che destinerà il patrimonio eventualmente realizzabile al momento dello scioglimento ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, che abbiano come scopo la tutela della vita in montagna e della sua cultura.

Controversie

21. Tutte le controversie insorgenti tra i soci e tra questi e l’associazione e i suoi organi sono rimesse a un Collegio di tre Probiviri. Essi giudicheranno ex bono et aequo senza alcuna formalità di procedura, e il loro lodo sarà inappellabile.

F.to: ANDREA ANGELINI; HANS MOSER; LUIGI ZANZI; FRANCESCO MICELLI; ROBERTO MARIO TOGNI; AUGUSTA VITTORIA CERUTTI; ESTER CASON; HEINZ DIETER POHL; SANDRO SILVANO; ANTONINO CALCAGNO.